Un’intervista con Sri Sri Ravi Shankar

Recentemente ho avuto l’onore di parlare con Sri Sri Ravi Shankar uno degli insegnanti indiani più rispettati, in occasione della sua visita al centro Art of living di Boone, in Nord Carolina. Quest’uomo ha diffuso in tutto il mondo la sua missione e il suo lavoro: proporre lo yoga e la meditazione per un mondo libero dallo stress e in pace. Desideravo chiedergli perché il tema del silenzio fosse così centrale nei suoi insegnamenti. Mi ha detto “in silenzio recuperiamo la nostra energia, persa nel contatto col  mondo esterno. Essendo così impegnati nella vita quotidiana non abbiamo tempo per vedere il cuore centrale di quello che siamo, noi siamo più dei cinque sensi è essenziale tornare alla fonte del nostro essere, dietro la mente, dietro le emozioni”.
Gli ho spiegato che gli occidentali hanno grosse difficoltà a restare in silenzio. Era d’accordo e ha aggiunto “la mente troppo impegnata è contagiosa”. Gli ho fatto notare che pochi insegnanti incarnano il silenzio come lui.
Quando i suoi seguaci siedono con lui possono veramente “sentire” dentro di loro la sua presenza . Il suo silenzio interiore è contagioso e costituisce un importante strumento affinchè il silenzio possa scendere tra i presenti. Sri Sri Ravi Shankar ha aggiunto “Le persone possono raggiungere il silenzio anche da sole attraverso esercizi di respirazione e yoga. Raggiungono il silenzio rallentando, trovare il silenzio è fondamentale per ritrovare sé stessi.
Gli ho chiesto di spiegarmi meglio e mi ha detto " Di fatto ci sono 3 tipi di silenzio, il primo è il silenzio che deriva dall’astenersi dal parlare, questo è utile affinché le persone si rendano conto di quello che dicono e di quanta energia impieghino parlando. Il secondo è il silenzio dell’immobilità, è quel silenzio che si trova dentro di noi, distaccato dal rumore del mondo esterno, il silenzio interiore è molto importante se si vuole comprendere ed evolvere spiritualmente. Il silenzio interiore ci libera dalla confusione del mondo. Infine c’è il silenzio dell’unione, l’unione con l’intero universo. Questo è quello che il corso di silenzio ci lascia dentro. L’unione con l’universo, la comprensione della connessione col tutto,  è il fine della pratica del silenzio.Allora gli ho chiesto come si fa a raggiungere questo terzo tipo di silenzio, dell’unione?“Con la pratica, ritirandoci dentro di noi, sempre più a lungo, facendolo, presto, questo senso di unione sarà sempre presente in noi, non importa quello che accadrà attorno. Una volta raggiunto il silenzio raggiungeremo anche pazienza, beatitudine e appagamento e, molto importante, ritroveremo la nostra creatività. Il silenzio può sviluppare la creatività che è dentro di noi
Poi ha condiviso il motivo per cui ha offerto questi corsi di silenzio ai veterani di guerra e come, raggiungendo questo silenzio derivante dal senso di unione col tutto, è stato possibile guarire le loro ferite emotive. Dopo poche sessioni, ha aggiunto, già stavano molto meglio.

Quindi gli ho domandato come funziona il processo di discesa nel profondo silenzio, mi ha risposto “mentre andiamo sempre più in profondità nel silenzio realizziamo un sempre più profondo appagamento l’unità è Dio,  non c’è separazione tra Dio e il tutto. In questo stato di profonda connessione riceviamo la risposta a qualsiasi domanda.
Sono stato poco tempo con Sri Sri Ravi Shankar ma, in quei pochi minuti, ho potuto percepire la sua gioia e il suo silenzio interiore. Il suo modo di parlare è semplice e  diretto, usa parole vere per un mondo rumoroso. Il suo insegnamento è fatto di parole vere per la confusione che abbiamo dentro. Offre il corso Art of Silence, al centro internazionale di meditazione di Boone, in nord Carolina. Anche se non ho alcun rapporto con Sri Sri Ravi Shankar, né ho mai seguito i suoi ritiri o fatto parte della sua organizzazione incontrarlo, anche se per breve tempo, mi ha rammentato il meglio dell’India e dei suoi maestri.
Essi seguono una lunga tradizione di capacità sviluppate tanti secoli fa che sono rilevanti come non mai nella nostra era, Sri Sri Ravi Shankar è famoso per il suo impegno verso l’importanza del silenzio e per la gioia che emana. Parlando con lui è stato chiaro come silenzio e gioia vengano insieme.
C’è una tal gioia nella sua voce, nel suo essere e nella sua piena presenza da percepire l’unità del suo spirito.

Bruce Davis, Ph.D.

 

fonte: http://www.huffingtonpost.com/bruce-davis-phd/post_8009_b_5575956.html